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Ambiente: All'ombra di boschi di laceri, aceri e
betulle crescono rododendri, lamponi e mirtilli. Si trova proprio sul
sentiero GTA (Grand Tour des Alpes) e offre interessanti escursioni per
tutti i livelli. Un luogo che sembra senza tempo, lontano dal rumore,
dall'inquinamento e dal caos che portano confusione esteriore ma soprattutto
interiore. Un posto diverso dove disintossicarsi, un posto dove vivere
assume un ritmo rilassante, dimenticato nella nostra realtà quotidiana.
Un altro pregio di questa valle è l'essere rimasta quasi del tutto inalterata
nel corso dei secoli, mentre purtroppo si sono persi i campi e gli orti,
un tempo numerosissimi fino ad alta quota. Proprio per l'abbandono dei
pascoli viene soprannominata la Valle Nera perché presto, dicono, verrà
invasa nuovamente da alberi e arbusti, come nell'era precedente all'insediamento
Walser.
Storia:
Apparentemente nemmeno i Walser erano immuni dalla "irrequietezza
dell'essere" che intorno all'anno Mille li fa partire dal Nord. Erano
un ristretto gruppo di pastori di lingua tedesca che, senza un particolare
motivo se non quello dettato dallo spirito di avventura, si dirige prima
nell'Alto Vallese per poi insediarsi in colonie sparse in varie parti
dell'arco alpino. Il loro nome deriva appunto da Walliser. Avendo colonizzato
le zone montagnose attorno ai 1500 metri di altitudine, ed essendo pastori,
le loro case sono in genere di notevoli dimensioni, pur con tipologie
diverse persino all'interno della stessa regione. Costruite in larice
su una base di pietra, racchiudono nello stesso edificio l'abitazione,
il laboratorio, la stalla e il fienile.


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